Q&A - E' possibile bere l'acqua gassata durante Pesach?

Il problema nell'acqua gassata o frizzante, sta principalmente nel processo d'imbottigliamento.
Non è quindi possibile permetterla a meno che non sia certificata. E' possibile cercare il prodotto certificato in diverse liste dei principali "controllori" (qui alcuni link e istruzioni di come leggere le liste).

Per l'acqua naturale ci sono meno problemi dev'essere in bottiglie di plastica. 
Ed è opportuno averla già prima della vigilia di Pesach (prima del bittul), cosicché il bittul Chametz "elimini" eventuali tracce di Chametz; se acquistato durante Pesach, anche un bruscolino di chametz rende tutto problematico.

Q&A - La settima sera di Pesach si recita Sheechejianu?

La settima sera di Pesach (e così anche l'ottava sera fuori da Eretz Israel) non si recita Sheechejianu, essendo solo la fine di Pesach e non una festa a sè stante (come nel caso di Sheminì 'Azzeret, in cui invece si recita).

Il settimo giorno di Pesach è il giorno in cui si è aperto il ים סוף Yam Suf ~ il Mare dei Giunchi in 12 portali.
Si continua a recitare l'Hallel parziale.
C'è inoltre chi usa leggere la Shirat HaYam come Segullàh per Zivughim e per una buona Parnasàh, su cui viene detto che sono קשין כקריאת ים סוף Qashin KeQeriat Yam Suf ~ duri come l'apertura del Yam Suf.

Q&A - Quando si recita la Berakhàh di 'Al Akhilat Matzàh?

Tra le domande arrivate in redazione - in breve:

Quando si recita la Berakhàh di 'Al Akhilat Matzàh - solo durante il Seder o anche Shabbat e in altre occasioni?
Solo durante il Seder
La Berakhàh di 'Al Akhilat Matzàh si recita solo durante il Seder di Pesach (prima sera in Eretz Israel, anche la seconda fuori) poichè solo la sera del Seder abbiamo una Mizvàh di mangiare Matzàh direttamente dalla Toràh.
In tutte le altre occasioni non abbiamo una Mizvàh di mangiare Matzàh quindi non si recita questa Berakhàh.

Nonostante ciò, abbiamo una Mizvàh in altre occasioni di mangiare un pasto a base di HaMotzì, ad esempio nelle סעודות se'udot ~ pasti di shabbat. In tali casi si recita solo la Berakhàh di HaMotzì, preceduto dalla Netillat Yadaim, come durante il resto dell'anno sul pane normale, poichè il pane di Pesach è sostituito completamente dalla Matzàh.

Aggiungo inoltre che è necessario inoltre mangiare a priori 2 KeZait (ogni keZait per una persona sana 19.2 grammi, 12 grammi per una persona che ha difficoltà) di Matzàh dopo la Berakhàh, specie se si è recitata la Berakhàh sulla Netilat Yadaim. Se una persona vuole mangiare solo un KeZait deve effettuare la Netilat Yadajim senza Berakhàh. Cosa che di Shabbat Qodesh si può fare.

Q&A - Si può mangiare la Matzàh prima di Pesach?

Il Talmud Yerushalmì in Massechet Pesachim (capitolo 10, Halakhàh 1) dice:
א"ר לוי כל האוכל מצה בערב פסח כבא את ארוסתו בבית חמיו  
"Dice Rabbì Levi: Chiunque mangi Matzàh la vigilia di Pesach è come se venisse dalla sua fidanzata (cioè avesse un rapporto con lei) in casa del suocero."
Cominciamo dalla fine
Sappiamo bene che c'è un divieto nell'avere un rapporto prima del matrimonio. Non solo perchè si intercorre nel grave divieto di avere un rapporto con una donna che ha un'impurità di Niddàh fino a che essa non si è purificata nel Mikvèh secondo le norme. La pena   per questo rapporto consiste, sia per lui che per lei, nel כרת Karet ~ estirpazione dell'anima, che può essere applicata in varie forme [a meno che una persona non faccia Teshuvàh] tra cui l'accorciamento dei giorni di vita fisica o degli anni di vita רח"ל (HaQadosh Barukh Hù ce ne scampi).
Se anche la donna fosse in uno stato di purità (raggiungibile solo dopo l'immersione nel mikvèh), in ogni caso non sarebbe permesso avere un rapporto con lei anche dopo il Qiddushin (ciò che un tempo era il fidanzamento, da cui era necessario il גט Ghet ~ contratto di divorzio nel caso in cui i due avessero voluto separarsi).
E' necessario un passaggio ulteriore: quello delle שבע ברכות Shev'a Berakhot, ossia le 7 benedizioni che si recitano per gli sposi, sia durante il matrimonio sotto la chuppàh, che nei giorni successivi al matrimonio [7 giorni nel caso di due persone che non si siano mai sposate prima; 3 giorni nel caso in cui l'uomo sia stato già sposato]
Le Shev'a Berakhot che si recitano durante il matrimonio fanno si che la donna che sia permessa all'uomo.
Le Shev'a Berakhot hanno quindi un'importanza molto elevata sotto molti aspetti, tra cui quest'ultimo. Per questo motivo è necessario quando ci si sposa, che sia lo sposo che la sposa pongano attenzione alle berakhot che si recitano e rispondano "Amen" con l'intenzione d'uscire dall'obbligo. In caso contrario, è necessario che sentano le Berakhot anche da un altro matrimonio, il prima possibile, anche ad anni di distanza dal proprio per compiere effettivamente il matrimonio come si deve dal punto di vista di Halakhàh [così ho sentito dal Gaon HaRav Ben Tzion Mutzafi שליט"א]

Tornando alla Matzàh
Esattamente come avere un rapporto con la propria fidanzata prima del matrimonio è vietato, così anche mangiare la Matzàh prima di Pesach è vietato. Così sembra essere dallo Yerushalmì citato.
Ma non è chiaro il perchè proprio questi due divieti siano paragonati.
Il Perishàh (Orach Chajim 471:3) spiega che esattamente come la ארוסה Arusàh ~ fidanzata è vietata fino a quando non si recitano le Shev'a Berakhot, così anche la  Matzàh è vietata prima che si siano recitate 7 berakhot. Quali?
Conta il Perishàh le seguenti Berakhot che si recitano da quando inizia il seder fino a prima di mangiare la matzàh:
  1. Borè Perì HaGhefen del Qiddush
  2. Il Qiddush stesso 
  3. Asher Ghealanu - cioè la Berakhàh alla fine del Magghid
  4. Borè Perì HaGhefen dopo Asher Ghealanu (oppure Asher Ghealanu fine - leggi dopo)
  5. 'Al Netilat Yadajim prima di Motzì Matzàh
  6. Motzì
  7. 'al Akhilat Matzàh
Il Perishàh dice esplicitamente che alcune berakhot non vengono contate: Sheechejianu del Qiddush, poichè è possibile anche recitarlo successivamente nel caso lo si sia dimenticato, e Borè Perì HaAdamàh sul Karpas, poichè lo scopo del Karpas è quello di far porre domande ai bambini, ma non è intrinsecamente necessario per compiere una Mizvàh specifica del Seder [comunque è necessario farlo].
Fa notare inoltre che c'è da distinguere tra i sefaraditi e gli ashkenaziti. Il conto effettuato è in base all'uso ashkenazita che benedice su ogni bicchiere di vino, mentre secondo i sefaraditi, in cui si benedice solo sul primo (quello del Qiddush) e sul terzo (quello dopo la Birkat HaMazon), c'è da contare due volte Asher Ghealanu essendo una Berakhàh lunga, con apertura e chiusura.

Perchè la differenza tra la berakhot sul vino?
Dal punto di vista di Halakhàh, se benedico su un bicchiere di vino e ho intenzione di berne un altro successivamente [prima di aver recitato la berakhàh acharonàh (che trovate qui anche traslitterata) o la birkat HaMazon oppure aver fatto qualcosa considerato come interruzione del pasto, come uscire fuori di casa] non devo recitare nuovamente la berakhàh. E così usano i sefaraditi anche durante il seder. Perchè quindi gli ashkenaziti benedicono su ogni bicchiere? bisogna sapere che ogni bicchiere ha un significato a se stante. E su ciò in questo caso è possibile benedire (poichè comunque fissato dai chakhamim ז"ל).



Tornando nuovamente alla Matzàh
Vediamo quindi quando si applica il divieto e perchè.
Il Ramban (Rabbì Moshè Ben Nachman) spiega che  bisogna astenersi dal mangiare matzàh fin quando non richiesto, per far si che si abbia più voglia di consumarla nel momento in cui è necessario compiere la mizwàh.
Questo motivo comporta diverse implicazioni. Per prima cosa il divieto non si applica su tutti i generi di Matzot, ma solo su quelle con cui sarebbe possibile compiere la Mizvàh del Seder secondo la norma stretta [compresa la matzàh che si è piegata su sè stessa (kefulàh) e quella "gonfiata" (nefuchàh) per chi le fa a mano - Mishnàh Beruràh (471:12); c'è inoltre chi è rigoroso anche sulla farina di Matzàh - Pisqè Teshuvot (471:3)].
Pertanto la cosiddetta Matzàh 'Ashiràh (matzàh ricca), categoria che comprende la Matzàh in cui viene aggiunto del succo di frutta nell'impasto anzichè l'acqua, è permessa la vigilia di Pesach (entro la decima ora zemanit, oltre cui in ogni caso è vietata, cioè circa due ore prima del tramonto o mezz'ora prima dell'orario chiamato Pelag HaMinchàh).

Quando si applica il divieto?
Per lo stesso motivo abbiamo diverse opinioni su quando inizia il divieto. Le diverse opinioni sono da distinguere tra quelle il cui motivo fondante è halakhico e quelle che si basano su minhaghim diversi.

Il divieto comincia sicuramente almeno dall'alba della vigilia del Seder, e così sostiene HaGaon Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א nell'Halikhot 'Olam (Parashat Tzav). Secondo la sua opinione il divieto è limitato a tale giorno e non si estende alla sera precedente. Così è anche l'opinione della Mishnàh Beruràh (471:12). Ma non tutti sono d'accordo sulla questione. Alcuni sostengono che il divieto comincia già dalla sera precedente, essendo essa parte del giorno. Tra questi troviamo il Maghen Avraham (commento miliare dello Shulchan 'Arukh) seguito da diversi poseqim tra cui Rabbenu Yosef Chajim ז"ל nel Ben Ish Chai (Parashat Tzav).
Conclusione: se possibile, a priori è bene essere rigorosi e non mangiare matzàh già dalla sera che precede il seder per uscire dal dubbio, ma c'è su cosa appoggiarsi per mangiare matzàh la sera della vigilia di Pesach. [cfr. Pisqè Teshuvot 471:4] MA...

Ma...
Tutto ciò vale nel caso in cui non ci sia un מנהג Minhag ~ uso particolare presente. C'è infatti chi usa non mangiare la Matzàh da Rosh Chodesh Nissan, e così riporta l'uso la Mishnàh Beruràh (471:12) e c'è chi arriva a vietare 30 giorni prima di Pesach (riportato nel Pisqè Teshuvot 471:4).
E' bene sapere che sono usi, perchè se una persona avesse cominciato a farlo pensando che così fosse la Halakhàh, allora può decidere di evitare questo uso. Secondo Chakham 'Ovadiàh Yossef שליט"א essendo una decisione per errore, dovuta al credere che un uso fosse norma, non è neppure necessaria una Hattarat Nedarim, cioè un scioglimento della promessa/uso. Questo vale principalmente per coloro che vanno secondo l'opinione di Maran nello Shulkhan 'arukh, cioè sefaraditi e parte degli italiani.

Per completezza, aggiungo un altro uso rispetto alla Matzàh, l'uso del Gaon di Vilna ז"ל di non mangiare Matzàh se non durante Pesach, proprio per rendere ai propri occhi la Mizvàh ancora più cara.

Per i bambini
Il divieto non vale per i bambini che non siano ancora giunti all'età in cui capiscono ciò che gli viene raccontato al Seder. Quindi in caso di bambini più piccoli di tale età c'è da facilitare ed è possibile dargliela. [Bet Yosef Orach Chajim 471, in base al Terumat HaDeshen (1, 125).]

Pesach Kasher VeSameach

Q&A - Il Riso è Chametz durante Pessach?

a. La Ghemarà 
In Massekhet Pesachim (114 sof 'amud bet) la Ghemarà riporta che c'è chi usava mettere tra i cibi presenti nella קערה Qe'aràh ~ il vassoio del Seder due tipi di cibi cucinati. Tra questi troviamo anche il riso [anche se oggi non si usa così]. La Ghemarà porta poi l'opinione di Rabbi Yochanan Ben Nuri, uno dei תנאים Tannaim ~ Maestro dell'epoca della Mishnàh che sostiene che il riso con l'acqua provoca un fenomeno di חמץ chametz ~ lievitazione/fermentazione. La Halakhàh non è come Rabbì Yochanan Ben Nuri, e questo tipo di cambiamento di stato non è considerato halakhicamente chametz. Pertanto impariamo dalla Ghemarà che la Halakhàh consiste nel permettere a priori il riso, poichè non ha attinenza al Chametz.
E' considerato infatti Chametz solo ciò che fa parte dei 5 tipi di דגן Dagan ~ cereali: grano, orzo, spelta, segale e avena, che sono ingredienti soggetti a fermentazione e chiamati col nome di חמץ Chametz.
E così dicono molti ראשונים Rishonim ~ lett. i "Primi" [ cioè i חכמים Chakhamim ~ saggi tra l'epoca dei Gheonim (che arriva a circa 1000 anni fa) e gli אחרונים Acharonim ~ lett. gli "Ultimi", cioè coloro dell'ultimo periodo, che parte circa dal tempo di Maran Rabbenu Yossef Qaro ז"ל autore del Bet Yossef e dello Shulchan 'Arukh.(circa 500 anni fa)]. Tra i Rishonim ז"ל citiamo in particolare il Rambam (Rabbì Moshèh Ben Maimon, conosciuto in Italia יע"א come Maimonide) ז"ל che dice nel Mishnèh Toràh all'inizio del 5° capitolo delle Hilkhot Chametz uMatzàh (Halakhàh Alef) che il riso è permesso. 

b. L'uso
Bisogna sapere che durante Pesach molte questioni sono מנהגים Minhaghim ~ usi e חומרות Chumrot ~ Rigorisità. Se in ogni halakhàh è sempre necessario saper distinguere tra questi livelli, nelle questioni riguardanti Pesach lo è ancor di più. Si consideri che dal punto di vista di Halakhàh ogni persona che costruisce una nuova famiglia può accettare su di sé chumrot o minhaghim in particolare relativi a Pesach, tanto che i Poseqim (cfr. articolo precedente sulla carta igienica) tra cui Rabbenu Chajim Falagi ז"ל riportano che, durante Pesach, è possibile a priori portare cibo cucinato nella propria casa se ci si reca in casa di altri, perfino dei propri genitori. Questo gesto non rappresenta un'offesa dal punto di vista di Halakhico, poiché a Pesach è risaputo che ognuno ha usi e rigorosità differenti e questo non vuol dire un implicito "Voi non mangiate Kasher!", ma sottintende come pensiero di base "Noi vogliamo fare questa rigorosità!" [Nonostante ciò è ovvio che tutto dipenda da caso a caso, e si stia attenti a non urtare chas veshalom la sensibilità di qualsiasi persona, in particolare dei propri genitori הי"ו cui ci sono Mizvot specifiche aggiuntive per curare il Loro onore!]

c. Il Minhag delle Qitniot
Nel caso specifico bisogna sapere che per diversi motivi molte comunità hanno introdotto l'uso di evitare di mangiare durante Pesach קטניות "Qitniot" cioè "le cose piccole" dal sostantivo קטן Qatan ~ Piccolo. Troviamo tra le Qitniot il riso, i ceci, i fagioli, lenticchie e altri legumi. Non perchè sostenessero che fossero Chametz, ma solo per effettuare una rigorosità (חומרה chumràh) per Pesach. [Così riporta il Ramà esplicitamente nelle sue הגהות Haggahot ~ glosse allo Shulkhan 'Arukh (Orach Chajim 453:1)]. Nonostante ciò l'uso si è diffuso e non è possibile eliminarlo nei luoghi in cui si è diffuso.

Tra le comunità che hanno accettato quest'uso troviamo principalmente: Ashkenaz (cioè  le terre dell'Europa dell'est), Francia (ashkenazita), Russia, Polonia [citate nell'Arukh HaShulchan (Orach Chajim 453:5)], alcune città dell'africa settentrionale; mi risulta inoltre che anche in Persia molti avessero quest'uso (permettendo però il riso), e così anche diversi italiani (in particolare provenienti da comunità ashkenazite o comunque da esse influenzate) [come troviamo nel Halakhot Qetanot (Cheleq Alef, Siman 111) e nel Pachad Yzchaq Lampronti (ערך אורז בפסח)]. La stragrande maggioranza dei sefaraditi non hanno preso su di sè questo uso, e così anche gran parte degli italiani.

I motivi della Chumràh sono svariati a seconda del luogo; ne citiamo alcuni:
  • Spesso i sacchi in cui erano contenute le Qitniot erano gli stessi che contenevano le spighe di grano, e c'era il rischio che rimanesse qualcosa ed era difficile separarli. Così riporta il Rabbenu Ya'aqov Ben HaRosh, nel Tur (Orach Chajim 453), riportato anche nella Mishnàh Beruràh (453:6)
  • Alcune persone non sapevano distinguere tra chicchi e la farina fatta di qitniot rispetto a quelli del grano e di altri tipi di dagan. Mishnàh Beruràh (453:6)
  • Perchè capitava che il dagan fosse chiamato in altri modi, e il rischio era quello che le persone lo confondessero. Beur Halakhàh (453 ד"ה ויש אוסרים). [A proposito di questo motivo segnalo alcuni errori frequenti: frumento è un altro termine per definire il grano, e così anche triticum, farro solo per citarne alcuni - quindi se non siamo certi su cosa sia un ingrediente, è necessario verificare bene - anche durante l'anno! Spesso i componenti hanno diversi nomi e sigle.]
Per questi e altri motivi è stato introdotto in molti luoghi il divieto di consumo di Qitniot durante Pesach; anche se oggi molti di questi rischi sono praticamente inesistenti, ma poichè l'uso è "entrato", si continua a seguirlo nonostante non sia più presente il motivo. [cfr. 'Arukh HaShulchan 453:4-6]

C'è da aggiungere, che ci sono anche coloro che usano distinguere tra il riso e altre Qitniot; permettendo il riso e vietando le altre Qitniot. [In particolare alcuni ebrei di origine persiana.]

Ognuno di questi Minhaghim ha su cosa appoggiarsi, e non si eliminano minhaghim che per generazioni sono stati applicati dai nostri avi.
Nonostante ciò chas veshalom imporre un Minhag ove non presente o annullare un Minhag presente. Tanto più dire su una cosa del genere che sia vietata completamente o peggio dire che è Chametz quando praticamente tutti i Poseqim dicono esplicitamente che "pur non essendo Chametz" molti hanno accettato l'uso di considerarlo come Chametz.
Pertanto chi ha sempre usato permettere le Qitniot perchè così facevano i propri padri, può continuare con il suo Minhag.

d. Tempi Moderni
C'è da sottolineare una nota - oggigiorno, nonostante una persona sia solita consumare Qitniot o anche solo riso, è necessario appurare dei controlli.
In molti scatolami il cibo viene spesso conservato attraverso l'aggiunta dell'amido, considerato Chametz. Quindi anche se il cibo in particolare non è Chametz - il prodotto lo può essere a causa del processo di fabbricazione o conservazione. E queste sono cose che vanno verificate da prodotto a prodotto (e oserei dire anche di anno in anno, poichè spesso le grandi industrie cambiano il processo produttivo, a volte anche senza informare neppure il Mashghiach responsabile della Kasherut).
Inoltre, nel caso specifico del riso, oltre al controllo normale che deve essere effettuato tutte le volte per verificare che non ci siano dei vermi; oltre a ciò è opportuno controllare che non ci siano eventuali corpi estranei che chas veshalom possono essere considerati chametz.
L'uso comune presso moltissimi (non so se ci sono usi che facilitino sulla questione e ne richiedano uno solo) è quello di controllare per tre volte lo stesso riso, chicco dopo chicco, alla luce in modo da poter vedere bene. [Nel caso sia la prima volta è opportuno dire "Belì Neder", così da non avere problemi eventuali in caso non sia possibile mantenere questo Minhag]

[Segnalo qui la storica dimostrazione nella ק"ק di Milano יע"א di un Famoso Rabbino שליט"א (con cui mi scuso di non citarlo esplicitamente, ma non voglio chas veshalom che venga "citato" per pubblicità negativa e simili) con un riso molto famoso (italiano - il Riso S-otti), in cui alla prima scatola aperta ha fatto vedere a tutti i presenti i vermi contenuti nella scatola. Ora non si vuole dire che ci siano necessariamente, ma vanno controllati. Inoltre non è un'accusa chas veshalom ad una marca particolare di riso (solo che nello specifico così è avvenuto) - tutti i risi possono contenere cose del genere e il tutto va controllato!]

d. Concludendo
Sicuramente il riso durante Pesach non è considerato Chametz, e così anche tutte le altre Qitniot.
Ci sono però molti gruppi tra i Benè Israel, in particolare presso gli ashkenaziti, che usano vietare le Qitniot, e c'è chi usa vietare con le Qitniot anche il riso.
Ognuno è opportuno segua il proprio uso.
Secondo tutti però è necessario controllare ciò che si mangia durante Pesach, stando attenti inoltre che non sia stato mescolato con ciò che è chametz nella fabbricazione, nell'inscatolamento, nella distribuzione o altro.
Inoltre è sempre necessario controllare ciò che si mangia fino dove è possibile arrivare!